Räuberrad, la storia della leggendaria “ruota dei furfanti” davanti al teatro Volksbühne di Berlino

La Volksbuhne ©Alex1011 CC BY-SA 3.0 da Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Volksb%C3%BChne#/media/File:Volksb%C3%BChBerlJan08.JPG

La Räuberrad è diventata il simbolo del più noto teatro berlinese

Definito da The Economist come il «più iconico edificio teatrale di Berlino» la Volksbühne svetta nel quartiere di Mitte dal 1914. Progettata dall’architetto Oskar Kaufmann, la Volksbühne è stata diretta da alcune delle personalità più importanti e rivoluzionarie del teatro tedesco: nomi del calibro di Max Reinhardt o Erwin Piscator. Proprio davanti ad essa sorge una scultura che, nel corso degli anni, è diventata un simbolo del teatro stesso: stiamo parlando della Räuberrad, la ruota dei furfanti.

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La Räuberrad faceva parte della scenografia di uno spettacolo teatrale

Nel 1992 Frank Castorf assunse la direzione della Volksbühne. Vicino a una concezione dello spettacolo teatrale di matrice postdrammatica, in cui il testo scritto non aveva più l’importanza di un tempo, le sue discusse regie dividevano spesso il pubblico. Nel 1994 iniziò una collaborazione con lo scenografo Bert Neumann che per lui disegnò la Ruota dei Furfanti. La scultura, alta più di 4 metri, fu realizzata dallo scultore svizzero Rainer Haußmann e fu l’elemento centrale della scenografia per lo spettacolo Die Räuber (I Rapinatori), dramma scritto da Friedrich Schiller nel 1781, celebre in Italia per l’adattamento che ne fece Giuseppe Verdi intitolato I Masnadieri. Ma, una volta finito lo spettacolo, la municipalità di Berlino decise di comprare la Räuberrad e lasciarla nello spiazzo verde di fronte al teatro. Divenne da subito il simbolo del teatro, tanto che la sua immagine stilizzata fu usata anche sui materiali pubblicitari della Volksbühne. Ma la Ruota non rimase per sempre al suo posto.

Con la sostituzione di Castorf alla guida della Volksbühne, anche la Räuberrad lo seguì

Nel 2017 la municipalità di Berlino annunciò che Frank Castorf non avrebbe più diretto la Volksbühne, sostituito da Chris Dercon che, comunque, abbandonò il timone pochi mesi dopo. La notizia suscitò numerose polemiche, tanto che lo stesso Haußmann dichiarò che avrebbe smantellato la sua opera se Castorf fosse stato sostituito, spalleggiato anche dai dipendenti del teatro. Nonostante fosse stata acquistata dalla città di Berlino, la Ruota dei Furfanti non era sotto protezione monumentale e il copyright apparteneva ancora al suo realizzatore. Per questo motivo la Räuberrad venne divisa in tre pezzi e trasportata ad Avignone dove Castorf stava riproponendo lo spettacolo Die Räuber. La scultura, a pezzi, ritornò a Berlino dove venne conservata in un magazzino a Treptow. Nel 2018 la città di Berlino finanziò una completa ristrutturazione dell’opera che, il 24 settembre, venne ricollocata nella sua postazione originaria di fronte alla Volksbühne.

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Immagine di copertina: La Volksbuhne ©Alex1011 CC BY-SA 3.0 da Wikipedia

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