Berlino come Londra, coppia picchiata per strada perchè lesbica

U.S. Air Force Tech. Sgt. Sarah Cartmill, left, 60th Maintenance Squadron and Staff Sgt. Kelsey Cartmill, 60th Air Mobility Wing, take in a sunset at Travis Air Force Base, Calif., September 26, 2018. The duel military same-sex couple have been married for five years. (U.S. Air Force photo by Louis Briscese) Cc0

Brutta aggressione omofoba a Berlino nel quartiere di Tempelhof

Le due giovani, di 18 e 21 anni, stavano tranquillamente cenando in un ristorante nel quartiere berlinese di Tempelhof, domenica 9 giugno. Secondo quanto riportato da DW, la coppia, una volta uscita dal ristorante, sarebbe stata inseguita da un uomo di 53 anni. Testimoni oculari hanno riferito alla polizia che l’uomo le avrebbe dapprima insultate con frasi omofobe per poi aggredirle fisicamente, spintonandole e colpendole al volto. Il 53enne, rientrato nel ristorante, ha chiamato la polizia dichiarando di essere stato aggredito dalle due giovani. Gli agenti, dopo aver ascoltato i numerosi testimoni sul luogo, hanno arrestato l’uomo con l’accusa di aggressione. Purtroppo anche a Berlino, una delle città più aperte e tolleranti in Europa, si assiste ancora a vili attacchi contro la comunità LGBT.

Pochi giorni fa anche a Londra è successo un fatto simile

Solo due giorni prima anche a Londra è avvenuta un’aggressione ai danni di due giovani ragazze lesbiche. Le vittime, una 28enne e una 29enne, stavano viaggiando tranquillamente a bordo di un autobus. Sono state circondate da 4 ragazzi di età compresa dai 15 ai 18 che, accortisi che le due ragazze stavano insieme, hanno cominciato a tirar loro monetine e le incitavano a baciarsi tra di loro. Poco dopo i ragazzini sono passati dalle parole ai fatti, picchiando le due giovani e lasciandole in un lago di sangue. La polizia è riuscita, grazie ai testimoni presenti, a rintracciare e arrestare i quattro criminali. Venuto a conoscenza della vicenda, Theresa May, prima ministra britannica, ha subito dichiarato che «è stata un’aggressione ripugnante e la mia solidarietà va alla coppia aggredita. Nessuno mai deve sentirsi costretto a nascondere chi è e chi ama: dobbiamo lavorare per eliminare la violenza contro la comunità LGBT».

In Germania una nuova legge mette al bando la ‘terapia’ per convertire gli omosessuali

È di pochi giorni fa la notizia che Jens Spahn, Ministro della Salute tedesco, ha presentato un disegno di legge per vietare definitivamente la cosiddetta ‘terapia di conversione’ per gli omosessuali. La ‘cura’ non si basa, ovviamente, su nessun fondamento scientifico, ma viene ancora applicata da alcuni gruppi religiosi estremisti e a volte anche da alcuni psichiatri. Si tratta di un percorso in cui agli omosessuali, spesso molto giovani, verrebbe fatto un vero e proprio lavaggio del cervello, spesso ricorrendo a cure estreme come l’elettroshock. Attualmente in Germania la ‘terapia di conversione’ viene punita con una multa di 2.500 euro, ma per il ministro non è abbastanza: «l’omosessualità non è una malattia, perciò non richiede nessun tipo di cura» ha dichiarato. In Germania, secondo Jörg Litwinschuh-Bartel, leader della Fondazione Magnus Hirschfeld che combatte la discriminazione contro la comunità LGBT, si contano 1.000 casi all’anno in cui verrebbe applicata questa bestiale ‘terapia’.


Berlino Schule tedesco a Berlino

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Immagine di copertina: U.S. Air Force Tech. Sgt. Sarah Cartmill, left, 60th Maintenance Squadron and Staff Sgt. Kelsey Cartmill, 60th Air Mobility Wing, take in a sunset at Travis Air Force Base, Calif., September 26, 2018. The duel military same-sex couple have been married for five years. (U.S. Air Force photo by Louis Briscese) CC 2.0

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