Un giudice di Berlino ha appena autorizzato i rialzi selvaggi degli affitti

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Il rialzo degli affitti può ora essere applicato oltre il valore del Mietspiegel

Sabato 6 aprile 2019 è stata una giornata di manifestazioni in molte città tedesche. Manifestanti in protesta contro il caro-affitti hanno riempito le strade con cartelloni polemici a fare da bandiera al loro scontento. L’11 aprile 2019, infatti, un giudice ha approvato il rialzo degli affitti nel caso in cui ci sia una perizia che ne giustifichi il motivo. Il rialzo può dunque essere fatto oltre il valore del Mietspiegel, il grafico che illustra il prezzo medio degli affitti per quartiere.

La decisione del Tribunale presa meno di una settimana dopo le proteste nelle città tedesche

La scelta del giudice rappresenta una sconfitta per le migliaia di persone (solo a Berlino erano oltre 10.000) scese nelle strade sabato. Una società affiliata alla Deutsche Wohnen, la Gehag, ha vinto in tribunale contro un inquilino che contestava l’aumento dell’affitto. Deutsche Wohnen può ora, grazie alla scelta del Tribunale regionale, applicare l’aumento degli affitti al di sopra del Mietspiegel. Questo è possibile se vi è, come riporta il Tagesspiegel, un esperto incaricato in grado spiegare <<in modo comprensibile come è giunto alla sua valutazione>>. In questo modo, le società immobiliari hanno il via libera a richiedere affitti più elevati grazie alle perizie di esperti.

Il caro-affitti ed il referendum: argomenti che dividono l’opinione pubblica

Il tema del caro-affitti è in questo momento in Germania un argomento che fa discutere: le opinioni sono diverse, sia da parte di chi supporta la Deutsche Wohnen & Co. enteignen, gruppo a favore dell’espropriazione delle grandi case immobiliari, sia da parte dei vertici delle società accusate. Il dibattito verte sullo scontro di idee totalmente opposte tra loro: da una parte Rouzbeh Taheri a rappresentare la “fazione” dei manifestanti, dall’altra Michael Zahn, CEO della Deutsche Wohnen. Taheri, come riporta il Morgenpost, afferma che le grandi case immobiliari acquistano gli immobili solo per specularne ed alzarne i prezzi. Zahn replica che l’atteggiamento tenuto dalla Deutsche Wohnen & Co. enteignen spaventa chi si deve trasferire in città, mostrando <<una Berlino caotica e rumorosa>>. Anche l’opinione pubblica si divide. Alla domanda se <<le grandi società immobiliari dovrebbero essere espropriate>>, la maggioranza dei cittadini risponde in realtà negativamente. Secondo i dati rilasciati dal Morgenpost, il 52% dei 5000 intervistati non approva la proposta, contro il 40% che invece la sostiene. I rappresentanti degli inquilini hanno considerato la decisione del Tribunale <<uno schiaffo in faccia>>.

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Immagine di copertina: Tribunale, ©Daniel_B_photos, CC0

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