«Lavoro, assicurazione e diritti: le mie consulenze gratuite agli italiani a Berlino»

A Berlino gli italiani possono contare su un supporto in più per programmare il proprio futuro in Germania

«Aiuto le persone che ancora non si sono integrate nel sistema tedesco a capire da dove partire, come mettere a frutto le proprie esperienze di lavoro e in che direzione andare nel caso in cui da soli non riescano a capire bene dove investire il proprio tempo e le proprie energie». A parlare così Zeki Caglar, da oltre vent’anni consulente professionale per i migranti in Germania e che, per offrire un servizio ancora più preciso e presente nel supporto, nel 2013 ha fondato BEdCon. Le attività dell’azienda sono finanziate dalla Bundesagentur für Arbeit (agenzia per il lavoro tedesca) e sono le più specifiche in tutta la Germania per le consulenze professionali agli stranieri. «In questi anni ho aiutato centinaia di migranti a capire il mondo del lavoro tedesco e a trovare la loro strada. A breve alle 11 lingue nelle quali offriamo le nostre consulenze si aggiungerà l’italiano, cosicché anche questa comunità – ormai una delle più numerose a Berlino – possa usufruire dei nostri servizi. Per farlo basterà iscriversi al Jobcenter di Berlino e chiedere di partecipare ad una delle nostre “Maßnahmen”, ovvero iniziative offerte dal Jobcenter stesso per sviluppare particolari abilità nel soggetto che cerca lavoro. Maßnahmen ce ne sono di ogni tipo, per esempio per completare un certo percorso di studio o per insegnare come mettersi in proprio, la nostra è molto specifica e per questo, pensiamo, anche molto utile e pratica».

Come funziona il programma di aiuto gratuito offerto da Zeki Caglar

«La maggior parte dei migranti non ha idea di come orientarsi nel mercato del lavoro, non conoscono né il sistema le regole e per questo a volte rimangono a lungo disoccupati. Con la mia attività cerco di colmare un gap lasciato spesso irrisolto da un Jobcenter che normalmente cerca di inserire direttamente la persona nel mondo del lavoro senza conoscerne il background. Per partecipare alle mie consulenze bisogna essere comunque iscritti al Jobcenter e concordare con il proprio referente che si vuole partecipare alla Maßnahme offerta da BEdCon. A questo punto si ha diritto ad un programma della durata di 12 settimane, 119 ore per l’esattezza, di colloqui e attività con diversi professionisti: uno psicologo (sempre della madrelingua del soggetto), un sociologo, un consulente del lavoro e un insegnante di lingua che differentemente da un normale corso di tedesco, lavora facendo fare esercitazioni di dialoghi di vita quotidiana e lavorativa. È fondamentale infatti superare eventuali timidezze e blocchi derivati dalla percezione di non essere in grado di parlare in tedesco. Il numero di ore dedicate ad ogni attività dipendono dall’esigenza del soggetto. La consulenza professionale implica sempre la spiegazione di come funziona il mondo del lavoro tedesco e i suoi contratti, l’assicurazione sanitaria e il sistema pensionistico. Assieme al soggetto vengono poi preparati e rilasciati, sia in forma digitale che cartacea, tutti i documenti necessari per cercare lavoro.»

Condividere la propria esperienza: la storia di Zeki Caglar

«Sono nato e cresciuto ad Adana, una grande città nel sud della Turchia, e arrivato a Berlino Ovest a 26 anni nel 1980 per studiare sociologia alla Freie Universität. Dopo esser stato impiegato brevemente come assistente universitario ho iniziato a lavorare come consulente nell’ambito migrazione presso l’AWO e poi come supervisore e coach per il Jobcenter, impiego attraverso il quale ho potuto capirne a fonde le prospettive. La mia storia mi aiutava, e mi aiuta tuttora, a capire sia le paure e le aspettative dei migranti che le esigenze della Germania. A volte i migranti presentano anche problemi di salute o psicologici: sono tutti fattori da tenere in considerazione per poter offrire un adeguato orientamento professionale. Così nel 2013 ho fondato BEdCon – Berlin Education & Consulting. Inizialmente abbiamo lavorato soprattutto fornendo supporto ad aziende di servizi, dopo un anno invece siamo stati contattati per iniziare una collaborazione con il Jobcenter. È nata così la prima delle quattro tipologie di “Maßnahme” attive al momento presso la nostra azienda. Oltre a quella più generica di orientamento professionale già spiegata, ne abbiamo una specifica per gli uomini, soprattutto se provenienti da culture maschiliste, una volta a spiegare l’importanza del lavoro da dipendente e dei contratti regolari in Germania (proprio perché c’è tanta disinformazione su questo punto, i migranti ricevono in media il 40-45% di pensione in meno rispetto ai tedeschi perché prima non hanno fatto lavori in regola) e infine una specifica dedicata ai rifugiati. In futuro mi auguro una comunità italiana sempre più integrata anche grazie al nostro aiuto».

Cerchi lavoro a Berlino? Controlla le offerte di lavoro presenti su Berlino Magazine

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Foto © Courtesy BEdCon

Sara Trovatelli

Traduttrice, insegnante di italiano e tedesco, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

Leave a Reply